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07 Maggio 2011
Il TetraMag è composto da 216 palline magnetiche molto potenti con le quali puoi creare forme piatte e in 3 dimensioni, sculture, sfere, collane, piramidi, puoi attaccarle al frigorifero o inventare un nuovo gioco! Oppure prova a ricreare il cubo che hai trovato aprendo la scatola la prima volta! Il limite è la tua fantasia!
Il neodimio, il cuore magnetico delle palline, è rivestito da 3 strati di ottimo nickel per assicurare una lunghissima durata nel tempo.
Grazie all'ottima qualità dei materiali e della lavorazione, a differenza di altri prodotti simili non lascia residui sulle mani.
Inoltre il TetraMag è l'unico ad avere:
- l'elegante scatola trasparente,
- il pratico sacchetto in velluto per portare sempre con te le palline,
- un foglietto con consigli e idee,
- la card TetraMag in plastica rigida (utile in alcuni casi per dividere le palline)
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07 Maggio 2011
Dopo averlo spacchettato e aver realizzato vari speciali sul dispositivo (che riproponiamo a fine recensione) ecco la nostra recensione completa del tablet Acer Iconia Tab A500, primo tablet in Italia con Android Honeycomb 3.0.
Confezione
La confezione del tablet Acer è veramente scarna. Veramente strano visti i precedenti di Acer che ci aveva abituato a confezioni sempre molto ricche. Troviamo: alimentatore, qualche manuale, panno per pulire il display e cavetto microUSB. Non è presente il cavo HDMI, nessuna custodia e incredibilmente anche niente cuffie.
Costruzione ed ergonomia
E’ pur sempre un tablet e quindi le dimensioni sono abbastanza generosa, ma la cornice nera a bordo schermo non è troppo spessa e anzi è della dimensione giusta per tenere le dita poggiate sopra quando arreggiamo la tavoletta. Il retro poi è totalmente in alluminio con due fori per gli speaker stereo e per la fotocamera da 5Megapixel. I tasti del volume si premono bene, così come anche quello di accensione. Un po’ più difficile manovrare lo switch per la rotazione automatica. Nel complesso la sensazione è quella di aver un dispositivo di qualità in mano.
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07 Maggio 2011
Era il 27 gennaio 2010 quando, dal palco dello Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco, Steve Jobs annunciò al mondo iPad. Come sempre accade a seguito di un evento come questo, il tablet della Mela divise l'opinione pubblica: nel giro di poche ore dall'annuncio una folta schiera di adepti era già contrapposta ad un'altrettanta nutrita folla di feroci detrattori. Ad un anno di distanza, il giudice arbitro della disputa è il mercato, non solo in termini di volumi di vendita (15 milioni sono gli iPad venduti dal lancio sul mercato, avvenuto qualche mese dopo rispetto all'annuncio) ma anche in termini di concorrenza: tutte le principali realtà del panorama IT hanno lanciato, stanno lanciando o dovranno lanciare un sistema tablet, per "correre dietro" allo schiacciasassi di Cupertino.
Una rincorsa che non è solamente un vezzo, ma rappresenta anche una necessità: più volte è stato detto come il concetto di tablet abbia incarnato una sorta di ancora di salvezza per avviare un virtuoso processo di uscita dal periodo di crisi economica che ha funestato gli anni passati. Una nuova tipologia di prodotti, che rappresenti nuovi modelli d'uso, capaci di stimolare il pubblico all'acquisto e far ripartire il motore dell'economia. Una rincorsa che in questi mesi, più che nello scorso anno, sta venendo agevolata dalla presenza sul mercato di un sistema operativo capace di rappresentare una vera alternativa ad iOS di Apple: Android "Honeycomb" 3.0. Il sistema operativo di Google, nato per gli smartphone e pensato nella sua terza edizione per la prima volta appositamente per i tablet, arriva proprio in questi giorni sul mercato, anticipato però da un'attesa di diversi mesi.













